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Io ci metto sempre la faccia, e tu?

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A quasi quattro anni dal lancio di questo blog sul personal training, non avrei mai pensato di dover scrivere un post con questo tema!

A causa di un sedicente "collega", che mi invia commenti al veleno nascondendosi nell’anonimato, mi vedo costretto a chiarire alcuni punti importati per proseguire in tutta serenità la mia attività di blogger!

Una prima precisazione d'obbligo è che in un blog non ci trovi mai le verità assolute, ci mancherebbe altro, prima perché le verità assolute non esistono e poi se anche gli studi scientifici possono peccare di errori figuriamoci un blogger.

Fin da quando ho iniziato a scrivere questo blog lo scopo principale è sempre stato sempre quello di fare una informazione trasparente, riportare esperienze vissute nel campo dell’allenamento personalizzato e trattare tutti gli argomenti che hanno a che fare con la salute, il benessere e la forma fisica.

Grassi buoni e cattivi, non tutti sono uguali!

grassi-buoni-cattiviFrequentemente mi capita di ricevere domande del tipo: Cosa si intende per grassi buoni? Ma il grasso non è sempre cattivo per la salute? Bisogna ammettere che esiste molta confusione a riguardo, ma cercherò di chiarire un po’ la situazione.

Cominciamo dicendo che c’è grasso e grasso e che l’unica cosa che li accomuna tutti è il loro alto apporto calorico alla dieta di 9Kcal per grammo.

Nonostante ciò, l’organismo ha un estremo bisogno di rifornirsi di questi nutrienti che sono fondamentali per la formazione delle membrane di tutte le cellule del nostro corpo, specialmente di quelle nervose. Inoltre sono indispensabili per la produzione degli ormoni steroidei, rendono possibile l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E e K), e servono per la produzione dei sali biliari, grazie ai quali è assicurata l’efficacia della digestione. Quindi ti invito a non focalizzarti sul loro apporto energetico ma sui benefici indiscutibili che quasi tutti possono apportare alla nostra salute!

Cominciamo con il loro identikit:

I lipidi (o grassi) sono costituiti da piccole unità elementari chiamate acidi grassi. Di questi ne esistono varie famiglie dalle caratteristiche diverse e, sulla base della loro formula chimica, ed a seconda di come si associano fra loro formano:

La Coca-Cola e la Pepsi sono pericolose? Che novità eh!?

colorante-caramello-cancerogeno-cancro

E’ notizia di pochi giorni fa che i colossi americani, come Coca-Cola e Pepsi, hanno dovuto modificare le loro ricette segrete per non dover apporre su ogni lattina o bottiglia la dicitura “A rischio cancro”, come le sigarette!

L’imputato è il caramello usato come colorante che, secondo alcuni studi, è responsabile dell’incremento percentuale di alcuni tipi di tumore.

Coca-Cola e Pepsi, capito l’enorme danno economico derivante dal dover apporre “Nuoce alla salute” sui loro prodotti, hanno fatto uscire sul mercato nord americano, una nuova formula che promette lo stesso identico gusto, ma con colore leggermente più chiaro!

Questo è successo in America, mentre nel resto del mondo, compresa Italia, ad oggi non è cambiato nulla!

Ora, anche se dovessero importare la nuova formula in tutto il resto del mondo, il fatto di aver ridotto questo colorante pericoloso, non significa affatto che queste bibite gassate non continuano ad essere pericolose per la salute!

Da personal trainer a personal coach, l’evoluzione

Life's JourneyIn 15 anni di onorato servizio come personal trainer ho avuto modo di allenare e relazionarmi con centinaia di persone.

Se dovessi estrarre  l’elemento più utile, affinché  le persone possano cambiare  seriamente stile di vita, non avrei alcun dubbio ad asserire che sarebbe esclusivamente il giusto atteggiamento mentale verso l’obiettivo desiderato.

L’elemento “testa” mi ha sempre affascinato, sin da piccolo, e avere le conferme tutti i giorni attraverso le persone è stata una gran fortuna.

Presto mi sono accorto che per far raggiungere alle persone i risultati che desideravano, oltre ad impostare l’allenamento personalizzato e dare i principali e doverosi consigli alimentari, bisognava “lavorare” sugli atteggiamenti mentali positivi ed eliminare o ridurre le convinzioni limitanti che fanno sabotare tutti i buoni propositi.