Cerca nel blog:

Quante ripetizioni per tonificarsi?

Il giusto range di ripetizioni per ottenere un buon tono muscolare, quindi tonificarsi, si attesta tra le 8 e le 10 ripetizioni.  Di norma sotto le 6 ripetizioni si allena la forza, mentre sopra le 15 siamo in un regime di resistenza muscolare.

Gli studi e le ricerche ci indicano appunto questo range ottimale per permettere alle fibre muscolari di ipertrofizzarsi, ma la cosa importante da capire e poi mettere in pratica quando ci si allena, è che bisogna usare un peso adatto al numero di ripetizioni, altrimenti i risultati non ci saranno mai!

Ripetizioni con lo sforzo massimo 
Nel mio ebook spiego questo concetto fondamentale che devi far tuo per migliorare sempre più il tuo corpo. Ogni esercizio del tuo programma di allenamento, di norma, verrà effettuato per un numero di volte consecutive (ripetizioni) che a loro volta verranno ripetute osservando un certo tempo di recupero (serie). Questo concetto ti permetterà di capire quale peso usare per ogni esercizio. Tutti gli esercizi vanno eseguiti scegliendo dei pesi che permettano di raggiungere lo sforzo massimo eseguendo il numero di ripetizioni previsto per quel particolare esercizio senza che riesci a farne una in più. Ad esempio, nell’eseguire un esercizio per il quale sono previste 10 ripetizioni, al termine della decima ripetizione non dovresti essere più in grado di eseguire un ulteriore ripetizione senza che comprometti la giusta tecnica di esecuzione dell’esercizio.

Devi necessariamente incontrare molta difficoltà nell’eseguire le ultime tre o quattro ripetizioni e quindi una difficoltà estrema per l’ultima. Se le 10 ripetizioni ti risultano facili devi passare ad un peso superiore, al contrario, se non riesci a completare la serie da dieci ripetizioni significa che il peso è eccessivo e che devi necessariamente usare un peso inferiore.

Non preoccuparti, all’inizio occorre qualche tentativo per arrivare a determinare il giusto peso da usare, ma una volta trovato starai sovraccaricando i muscoli nel modo giusto massimizzando quindi l’efficacia dell’esercizio. Naturalmente il peso dovrà produrre sulla muscolatura sempre un sovraccarico adeguato, quindi, col passare del tempo, sviluppando gradualmente maggiore forza, dovrai passare a pesi superiori che ti permettano sempre di terminare le dieci ripetizioni senza che riesci a farne una in più.

Quante volte allenarsi a settimana?

Quella di quante volte allenarsi a settimana non è una domanda a cui si può dare una risposta secca. Anzi forse si: DIPENDE! 

La prima cosa che mi preme chiarire è che i miglioramenti di prestazione e quelli estetici non avvengono quando ci si allena, ma quando si recupera.



Il recupero infatti è importante quasi quanto l'allenamento. Da questa prima affermazione si potrebbe già percepire che allenarsi tutti i giorni è controproducente, ed infatti nel 90% dei casi è così. Ho lasciato un 10% per i rari casi di allenamenti organizzati ed ottimizzati per allenarsi tutti i giorni.

Ad esempio il mio programma di trasformazione in 3 mesi prevede allenarsi tutti i giorni, tranne la domenica, ma è studiato appositamente con allenamenti che vanno dai 30 ad un massimo di 50 minuti e con l’alternarsi di lavori muscolari tali da non inficiare le capacità di recupero e quindi i risultati, anzi!

Non ha senso, infatti, andare in palestra tutti i giorni, anche per 2 ore, a fare sempre le stesse cose senza cognizione di causa, non solo non si hanno risultati, ma alla lunga, ci si esaurisce e si va in sovrallenamento. Vedo tante persone frequentare la palestra più per motivi sociali che per raggiungere il corpo che desiderano. Un vero peccato! Potrebbero ottenere entrambi i risultati andando in palestra in modo razionale, 3 allenamenti a settimana con durata massima di 60 minuti, e frequentare migliori luoghi di aggregazione per scambiare solamente chiacchiere.

Nel 90% dei casi, 3 allenamenti a settimana sono più che ottimali, l’importante è allenarsi prima di tutto col cervello e quindi fare solamente esercizi proficui e non perdere del tempo prezioso che può essere speso in altre attività.

Discorso diverso per gli atleti, gli amatoriali che seguono un programma apposito e chi si vuole cimentare in un programma di trasformazione come il mio. Qui allenarsi tutti giorni è previsto ed organizzato. Gli atleti ci lavorano col proprio corpo e gli amatoriali sono seguiti dai preparatori atletici. Questo significa che ogni giorno di allenamento tiene conto di quello che si è fatto il giorno prima e quello che si dovrà fare il giorno dopo. Tutto è organizzato per scongiurare il sovrallenamento ed ottenere risultati.

Concludendo, quindi, se si hanno obiettivi particolari e si è seguiti in modo professionale si può anche pensare di allenarsi tutti i giorni, altrimenti si possono ottenere maggiori risultati se ci si allena per un massimo di 3 volte a settimana.

Under Armour spedisce direttamente in Italia

L’eccellente azienda di abbigliamento tecnico, per l’allenamento in palestra ed i principali sport, Under Armour, da qualche settimana fa spedizioni direttamente in Italia dal suo store online.

 

Una volta entrati nel sito visita qui basterà cambiare la regione di acquisto in alto e scegliere chiaramente l’Italia, in questo modo tutti i prezzi verranno automaticamente convertiti in euro. Questo permette la possibilità di acquistare prodotti che non si trovano di norma nei pochissimi negozi che trattano questo marchio in Italia. Personalmente l’ho scelto come abbigliamento sia per allenarmi e sia per lavorarci come personal trainer.

Ma chi è Under Armour?
Azienda americana pioniera nell'abbigliamento tecnico che nasce nel 1995 da un idea dell’ex giocatore professionista di football americano, Kevin Plank. Ritiratosi dall’attività agonistica volle realizzare una tee-shirt di livello superiore che desse, nello stesso tempo, sostegno alla muscolatura e trasportasse il sudore all’esterno piuttosto che assorbirlo.

Under Armour sviluppa una linea di prodotti in microfibra unica al mondo, per tutti gli sport e tutte le condizioni climatiche, ed è la prima scelta per moltissimi atleti nel mondo. Il suo logo è la garanzia che stai indossando abbigliamento di qualità che ti aiuterà a migliorare le prestazioni sportive.

La collezione si divide in 2 segmenti, Heat Gear® e Cold Gear®.

Heat Gear® utilizza un poliestere in microfibra di ultima generazione, brevettato con il nome “Polyarmour”, leggero e con una tramatura che permette al prodotto di comportarsi come una seconda pelle. E’ adatta a temperature superiori ai 18 gradi e l'atleta che lo indossa avrà modo di provare la sensazione di freschezza e asciutto dimenticando per sempre la fastidiosa e appiccicaticcia sensazione del cotone bagnato di sudore sulla pelle.

Cold Gear®, invece,  va usata a temperature fredde (meno di 18 gradi) ed è studiata per tenere l’atleta asciutto e al caldo. Le fibre di nylon vengono mescolate alla micro-fibra Polyarmour e, non essendo
 il tessuto a strettissimo contatto con la pelle, le piccolissime concavità ripiene d’aria creano un effetto che “tira” la molecola di sudore verso il tessuto esterno.

Sicuro di averti dato una dritta sul tuo prossimo abbigliamento tecnico, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi di questo abbigliamento.

Corporate fitness! Il benessere in azienda

corporate-fitness-benessere-azienda

Sempre più aziende europee si stanno adoperando per far praticare del sano fitness ai propri dipendenti.

In America il fenomeno è già più sviluppato, mentre anche in Italia pian piano le grosse aziende iniziano ad investire nella forma fisica dei propri impiegati.


Come mai le aziende spendono soldi per il fitness della propria forza lavoro? In una sola parola la risposta è: RISPARMIO!

Si hai capito bene, le aziende spendono soldi per allestire nei propri uffici delle vere e proprie palestre o, comunque, si organizzano con le strutture fitness limitrofe per pagare gli abbonamenti e gli altri servizi, perché alla fine risparmiano! E’ stato calcolato, infatti, che 1 dollaro speso per il fitness aziendale fa risparmiare ben 3 dollari alle aziende secondo questi elementi: meno spese sanitarie, meno assenteismo per problemi di salute e maggiore produzione lavorativa nella stessa quantità di tempo! Un vero e proprio affare!!

Vuoi alcuni numeri? Eccoli:

  • La AT&T ha risparmiato 22,4 milioni di dollari in dieci anni.
  • La General Motors ha ridotto l’incidenza di malattie tra i dipendenti del 40%.
  • La Prudential Insurance ha abbattuto l’assenteismo di oltre il 50%.
  • 1.600 impiegati della Reynolds hanno abbassato il colesterolo, la pressione sanguigna, perso peso e fatto risparmiare alla ditta $127.89 per ciascuno di loro.

Ebook “Trasforma il tuo corpo in 3 mesi”

ebook-trasforma-il-corpo-in-tre-mesi Quale miglior giorno dell'anno per scegliere l'uscita del mio primo ebook, "Trasforma il tuo corpo in 3 mesi", se non il primo giorno di primavera? Ebbene si da oggi è possibile acquistare online sul sito dedicato questo e-book di 173 pagine tutte dedicate alla spiegazione e messa in opera del programma ufficiale che uso direttamente con i miei clienti.

Il libro spiega nei dettagli tutte le azioni che bisogna mettere in pratica per ottenere un corpo migliore e prestante in un tempo ragionevolmente breve!

Ho scoperto, nella mia esperienza di personal trainer professionista, che in 3 mesi, impegnandosi seriamente corpo e mente, si possono raggiungere importanti risultati!


L'ebook tocca tutti gli argomenti che servono a cambiare in meglio il proprio stile di vita. Prima di scrivere nel dettaglio i capitoli che troverai, voglio chiarire il perché della natura elettronica di questo libro. Ho scelto questa unica possibilità, e non la carta stampata, perché trovo interessante questa forma di fare informazione e formazione. Un ebook puoi leggerlo praticamente ovunque al giorno d'oggi, a casa o in ufficio sul PC, in giro sul cellulare o sui moderni tablet come l’iPad e simili. Sono sempre stato attento alla tecnologia ed il rispetto per la natura e quindi trovo l’ebook un mezzo informativo che fa andare d’accordo questi due mondi che mi appassionano. Poi credo sia il futuro!

Eccoti i capitoli che troverai nel libro, divisi in giorni, dove imparerai in una settimana a mettere in pratica il programma:

GIORNO 1: Perché ingrassiamo e siamo fuori forma?

  • La conoscenza di questo meccanismo è fondamentale per ottenere dei risultati duraturi;
  • Sei l'unico responsabile della tua forma fisica, è ora di fare qualcosa!;
  • Il corpo è molto efficiente nell'accumulare grasso, prendilo in giro!;
  • La moderna società ti propina uno stile di vita che ti ammazza, MUOVITI!

GIORNO 2: Il mio programma di trasformazione

  • La mia esperienza di personal trainer per aiutarti ad avere finalmente dei risultati;
  • Cosa realmente funziona e cosa no nel mare magnum del fitness e dell'attività fisica;
  • L'alimentazione naturale è l'unica strada per perdere peso e guadagnare salute;
  • Mantenere alta la motivazione per non fare "sgarri" al programma.

GIORNO 3: La tua forma fisica di partenza: misure e foto

  • Sapere da dove parti è fondamentale per porsi un obiettivo realistico ;
  • Il peso, da solo, non è un parametro per capire se fai progressi o meno;
  • Con un semplice metro da sarta quantifichi come migliora la tua composizione corporea;
  • Come farsi delle foto per registrare con gli occhi come e quanto cambierà il tuo corpo.

GIORNO 4: Cibi autorizzati del mio programma

  • Mangiare secondo la nostra genetica è facile e soprattutto salutare;
  • La lista dei cibi permessi ti permette di organizzare in modo veloce pasti e spuntini;
  • L'importanza dell'acqua e dei micronutrienti;
  • Gli integratori che ritengo utili per velocizzare la tua trasformazione e migliorare il tuo sistema immunitario.

GIORNO 5: L'attività fisica che ti trasformerà

  • Muoversi per il nostro organismo è fondamentale, impara a farlo in modo mirato;
  • L'attività aerobica con il sistema di cross training ti farà dimagrire e non ti annoierà;
  • Perdere grasso non serve a nulla se poi non hai un buon trofismo muscolare che ti darà l'aspetto sodo che desideri. Come usare i sovraccarichi naturali ed i piccoli attrezzi per scolpire il tuo corpo, a casa o in palestra;
  • Bastano non più di 50 minuti al giorno per dei risultati strabilianti, non hai più scuse!

GIORNO 6: L'atteggiamento mentale necessario

  • L'importanza di un atteggiamento mentale focalizzato sull'obiettivo;
  • Gli esercizi e le tecniche di visualizzazione che daranno man forte al tuo impegno;
  • Battere la noia sul tempo prima che mini i tuoi risultati;
  • "La persona che vedi ed immagini è quella che sarai", immaginati già con un corpo diverso e lo avrai

GIORNO 7 : Sfatiamo i miti che circolano

  • Il sudore non è grasso che si scioglie, ancora sicuro di usare le pancere in neoprene?;
  • Il digiuno è il danno più grande che puoi fare al tuo metabolismo;
  • Non esistono addominali alti e addominali bassi, cacciate l'istruttore ignorante;
  • Allenarsi con i pesi non trasforma le donne in maschi, ma anzi le rende sexy ed attraenti!

CONCLUSIONE E AZIONE: Il programma passo per passo dei 3 mesi

Se inizi oggi ti ritroverai giusto per l’estate, tra 3 mesi, in una forma fisica migliore e magari come non sei mai stato prima. Questo è il mio augurio!

Maggiori informazioni e possibilità di acquisto sul sito dedicato:
Fitnessebook.it - “Trasforma il tuo corpo in 3 mesi”

5 motivi in più per allenarti regolarmente

Sono sicuro che sei già al corrente dei tanti benefici del praticare con costanza un attività fisica, un cuore più sano, ossa più forti, un metabolismo più veloce ed un corpo più atletico, “tonico” e sexy! 

I benefici, però, secondo alcuni recenti studi sono molti di più ed in questo post ne analizzerò 5.

  1. L'esercizio fisico aumenta le tue capacità mentali.
    Correre per aumentare il tuo Q.I.? Sembrerebbe proprio di si. L'esercizio fisico rende più intelligenti. Secondo gli studi dell' University of Washington School of Medicine, chi si impegna in esercizi aerobici per 45-60 minuti, quattro giorni alla settimana, mostra maggiori capacità mentali rispetto a chi non si allena. Nel frattempo, i ricercatori della UCLA School of Medicine hanno evidenziato che gli adulti obesi hanno circa l'8% in meno di cervello rispetto agli adulti normopeso.
  2. L'esercizio fisico migliora il tuo umore.
    La prossima volta che ti senti giù di corda esci a fare una passeggiata. L'American Journal of Preventive Medicine riporta che le donne che camminano almeno 7.500 passi al giorno hanno il 50% in meno di probabilità di soffrire di depressione rispetto alle donne sedentarie. Non importa come raggiungi i 7.500 passi. Puoi partecipare ad un corso di aerobica e raggiungere i 7.500 passi in un batter d'occhio. Ma, se non puoi allenarti tutti i giorni, passeggia nella pausa pranzo per 10 minuti, fai un paio di giri intorno al palazzo prima di rientrare a casa e magari fai una passeggiata dopo cena. Questo concilierà anche il sonno!
  3. L'esercizio fisico combatte il cancro.
    Negli ultimi dieci anni, molti scienziati hanno raccomandato l'attività fisica come mezzo per scongiurare il cancro. Più di recente, i ricercatori hanno suggerito ai superstiti del cancro che dovrebbero impegnarsi in una regolare attività fisica per alleviare la fatica, ridurre al minimo il rischio di recidiva e migliorare la qualità della vita.
    Proprio il mese scorso, l'American College of Sports Medicine ha pubblicato le linee guida che consigliano ai superstiti del cancro di eseguire almeno due ore e mezza di esercizio fisico alla settimana.
  4. L'esercizio fisico ti aiuta a fare una migliore impressione.
    Hai a breve un colloquio di lavoro? Un incontro importante per il tuo futuro? Utilizza l'esercizio fisico per fare una buona prima impressione. In uno studio condotto presso l'Università di Alberta in Canada, 450 partecipanti hanno risposto in modo più positivo rispetto alle persone che evitano il fitness. I partecipanti allo studio descritto si sono presentati più felici, più sani e più energici rispetto alle persone sedentarie.
  5. L'esercizio fisico ti aiuta a combattere gli sgarri alimentari.
    Secondo una ricerca pubblicata sull'American Journal of Physiology, i soggetti che si allenano regolarmente, con allenamenti cardiovascolari o di potenziamento muscolare, hanno riportato un numero significativamente minore di "morsi della fame" e voglie strane rispetto ai sedentari. Questo accade perché l'esercizio fisico provoca una deviazione del flusso sanguigno dallo stomaco verso i muscoli che lavorano, riducendo così il senso di fame!

Ancora non sei convinto di prendere seriamente l’abitudine di allenarti regolarmente ed alzarti dal divano? Leggi questo: Stare seduti fa male alla salute e alla linea

Personal Trainer Napoli by Marco Martone

Dopo 150 post pubblicati sul mio Blog, ho deciso di scriverne uno dedicato alla mia principale attività che é quella di personal trainer a Napoli!

La passione per il Blog mi é esplosa circa 2 anni fa, ma faccio il personal trainer da più di 10 anni ormai, da quando, insomma, questa professione era appena sbarcata in Italia.


Cosa faccio come personal trainer?
Scritto in poche parole; aiuto le persone che si affidano alla mia guida a raggiugere risultati estetici e di performance sportiva attraverso allenamenti, per lo più funzionali, formulati sulle caratteristiche personali. Nel 90% dei casi alleno con un rapporto 1 a 1, ma c’è anche la possibilità di allenarsi in un piccolo gruppo, 2 - 3 persone, che hanno lo stesso obiettivo. Questa possibilità si chiama Small Group Training e cliccando qui sotto puoi vedere le diverse tipologie.

Perché affidarsi a me?:
In questi 10 anni, avendo allenato centinaia di persone, dalla casalinga col mal di schiena all'atleta evoluto (Basket - Formula 3 - Rugby - Tennis), dal libero professionista all'impiegato d'azienda che vuol dimagrire, ho accumulato un bagaglio di esperienze davvero enorme. La pratica si sposa con la teoria g
razie alla mie continue specializzazioni ed ai costanti aggiornamenti in tutti gli ambiti del fitness e wellness:

Come si svolge il servizio?: 
Prima di prendere in considerazione la possibilità di allenarsi insieme, c’è sempre un incontro preliminare dove ci faremo una chiacchierata per analizzare i tuoi bisogni. Solo dopo sarà possibile indicare un percorso da poter fare insieme. Decideremo insieme quante volte a settimana dovrai allenarti e qual è il miglior approccio per il tuo stile di vita.
Puoi prenotare questo incontro, gratuito, chiamando il numero verde 800 864 803, oppure puoi compilare un form online e ti contatterò io poi: 1° Step Conoscitivo
Effettuerò dei test utili per “fotografare” la tua situazione di partenza, come: test plicometrici per la determinazione della massa grassa, test di escursione articolare e test di forza muscolare. Questi test, ripetuti ad intervalli regolari, mi permetteranno di proporti allenamenti via via più impegnativi, in modo tale da aumentare sempre il livello e farti raggiungere i risultati che desideri.

Dove si svolge il servizio?:
Per quanto possibile cercherò di soddisfare le tue esigenze. Logistica e tempi di spostamento permettendo, a grandi linee, i luoghi di allenamento saranno i seguenti:

  • Il tuo domicilio o l’ufficio, logistica permettendo;
  • I miei centri fitness partner, attualmente al Vomero;
  • I Parchi della città;
  • L'hotel dove soggiorni.

Ecco, ora conosci anche la mia principale attività di personal trainer a Napoli.

I migliori esercizi per ginocchia doloranti

Dopo averti parlato del recupero funzionale del ginocchio, eccoti una serie di esercizi che puoi fare anche a casa.

L'esercizio fisico mirato, infatti, può essere la migliore medicina per chi soffre di dolori cronici alle ginocchia.

Avere una muscolatura forte attorno al ginocchio ha il duplice vantaggio sia di prevenire ulteriori lesioni e sia di togliere lo stress da carico sull'articolazione dolorante.

Una delle regole base quando ci si allena, ma anche nei movimenti consueti di tutti i giorni, è quella di non piegare le gambe a un punto in cui le ginocchia sporgono oltre le dita dei piedi. Questo, infatti, crea molto stress sulla delicata meccanica del ginocchio.

Eccoti in rassegna i 4 migliori esercizi:

Eccetto dove indicato, fai 12/15 ripetizioni di ciascuno dei seguenti esercizi per tre serie, due o tre volte a settimana.

  1. Squat parziale:
    Posizionati in piedi davanti ad una sedia, con i pedi alla larghezza dell’anca e le punte rivolte leggermente verso l’esterno. Accosciati lentamente abbassandoti fino alla metà della distanza che ti separa dalla sedia, tieni gli addominali contratti e fai attenzione alle ginocchia che non devono mai superare la punta dei piedi.
  2. Squat in isometria:
    Appoggiati con la schiena ad una parete. Scivola lentamente verso il basso mettendo i piedi via via più distanti. Scendi finché le cosce non siano in parallelo con il suolo. Mantieni la posizione per 30 secondi.
  3. Step up:
    Puoi usare il classico step della palestra, lo scalino dello sgabello o quello di una rampa di scale. Appoggia un piede sul rialzo e contraendo il quadricipite sali su con l’altro piede. Ridiscendi nuovamente e ripeti il movimento di salita per il numero prefissato di volte. Poi passa all’altro piede.
  4. Calf raises:
    Usa una sedia od una parete per equilibrarti, in piedi con quest’ultimi distanziati alla larghezza dell'anca. Solleva lentamente i talloni da terra, spostando il peso sugli avampiedi. Attendi 2 secondi e poi abbassati lentamente.

Questi esercizi permetteranno di rinforzare il tono dei muscoli che interessano l’articolazione del ginocchio.

Gli esercizi da evitare categoricamente quando hai dolore alle ginocchia o se peggio ancora presentano un gonfiore sono: spinning, corsa, passeggiata veloce con pendenza,  affondi, leg extension e leg curl.

Allenarsi nella pausa pranzo, anche in 30 minuti!

Dopo averti dato 6 consigli operativi per allenarti dopo il lavoro, sono stato invitato da una gentile lettrice a dare dei consigli anche per chi si può allenare solo nella pausa pranzo. Magari con soli 30 minuti a disposizione.

Anche il British Journal of Sports Medicine, in una delle sue pubblicazioni, ha dichiarato che mezz'ora al giorno di attività fisica può essere molto efficace per contrastare le tante patologie della sedentarietà e comunque mantenere una buona forma fisica.

Se uno poi ha la possibilità di allenarsi tutti i giorni, potrebbe alternare un giorno dedicato agli esercizi di "tonificazione" con un giorno dedicato al lavoro prettamente aerobico. Altrimenti, possono bastare anche 3 giorni a settimana dove si alterna un giorno di cardio, uno di "tonificazione" e magari uno con un circuito PHA per tutto il corpo!

Vediamo nel dettaglio cosa si può fare di proficuo in soli 30 minuti:

Allenamento per piloti di automobilismo

Potrebbe sembrare superfluo allenarsi fisicamente per uno sport che usa come mezzo proprio l'automobile.

Eppure, i piloti di auto, dal rally alla Formula1, hanno bisogno di un lavoro specifico in palestra per sostenere le gare che devono interpretare durante l'anno del campionato.

Ho avuto la fortuna di allenare un giovane ragazzo, promessa della Formula3, ed ho dovuto studiare un approccio di allenamento molto diverso dai soliti. Analizzando la telemetria di una gara di automobilismo ho preso diversi spunti operativi, ad esempio ho analizzato la frequenza cardiaca durante tutte le fasi delle gare, partenza, parte centrale della gara e arrivo, e devo riconoscere che sembra il tracciato elettromiografico di un classico sport di resistenza con punte anaerobiche visto il battito che arriva anche a 180 pulsazioni per minuto. Eppure il nostro pilota è seduto!

Allenarsi dopo il lavoro? 6 consigli operativi!

Dopo una dura giornata lavorativa, qualunque sia il lavoro che tu faccia, è probabile che l’unica cosa che vuoi è di andare a casa e riposarti sul divano, oppure al massimo andare a bere un aperitivo con gli amici!

L’idea di andare in palestra per sudare non ti passa neanche per la mente, oppure, se ci pensi, metti in moto tutta una serie di messaggi sabotatori che alla fine ti faranno saltare l’allenamento.

Fare del movimento, però, ti fa bene e sai che devi farlo! Ne guadagna il tuo fisico, la tua salute e la tua mente! Quindi scendi dal divano e datti una mossa.

Eccoti sei consigli operativi per restare motivati verso l'attività fisica, anche quando una serata di puro relax ti chiama a braccia aperte:

  1. Indossa gli abiti per l’allenamento subito dopo il lavoro.
    Appena torni a casa, o meglio, se ne hai la possibilità, direttamente dall’ufficio o dal luogo di lavoro, calza le tue scarpe da ginnastica ed indossa l’abbigliamento per allenarti. Questo cambio d’abiti eviterà di buttarti sul divano appena rientri a casa.
  2. Prepara in anticipo uno spuntino pre-allenamento.
    Non c'è niente di peggio, una volta attraversata la porta d'ingresso di casa, di fare gravi danni alimentari in cucina. Se ti riempi troppo lo stomaco, ti sentirai in letargo e sarai propenso a fare un pisolino invece di andare a correre. Quindi ti consiglio di fare un leggero spuntino a base di frutta fresca e una manciata di frutta secca, che ti daranno, invece, l’energia necessaria per un allenamento intenso.
  3. Stampa e porta con te il tuo allenamento.
    Internet è piena di esempi di allenamenti, di cui, la maggior parte, non comporta nessuna attrezzatura. Anche nel mio
    blog trovi qualcosa di “pronto utilizzo”. Stampa la routine e portala con te in macchina, in ufficio e sulla scrivania. Questo ti aiuterà a focalizzare durante la giornata l’allenamento che effettuerai dopo il lavoro.
  4. Fai un buon pranzo.
    Un pranzo ben equilibrato è fondamentale per rimanere concentrato fino al tardo pomeriggio. Se ti rechi in palestra subito dopo il lavoro, ti
    suggerisco di bilanciare tutti e tre i principali macronutrienti. Quindi via libera a proteine magre di qualità (pollo, tacchino e uova), una buona quantità verdura, magari cotta a vapore, un cucchiaio di olio extravergine ed un bel frutto.
  5. Organizzati con un amico/a.
    Pianifica la tua sessione di allenamento in palestra o di corsa al parco con il tuo compagno d’esercizio preferito, questo permetterà che ogni allenamento diventi anche una attività sociale e questo ti aiuterà ad essere motivato.
  6. Ricorda come ti senti dopo un allenamento.
    Anche se i primi 5 consigli falliscono, pensa a come ti senti dopo una corsa o una sessione di allenamento, magari funzionale. Le endorfine rilasciate durante l'attività fisica sono molto importanti e, come l'esercizio fisico, aiutano a combattere la depressione, riducono l'ansia e aumentano l'autostima.

Spero che la lettura di questo post ti faccia saltare meno allenamenti possibili d’ora in poi!

Video esercizi TRX con Tabata training

tabata-chartIn questo post metto insieme un po' di cose, spero ti piaccia. Prima di tutto è allegato un video dove eseguo l'allenamento che trovi nella tabella più in basso. Mi alleno con il TRX eseguendo il protocollo Tabata e, per essere preciso con i tempi, utilizzo l'apposito cronometro Gymboss.


Sul Tabata c'è già un post specifico, ma ti riassumo di cosa si tratta: alternare una fase di lavoro intenso con un recupero di solo 1/3 del tempo di lavoro. Un allenamento davvero intenso e proficuo per tutto il corpo, cuore compreso!

Nello specifico alterno esercizi per la parte superiore seguiti da quelli per la parte inferiore. Il lavoro è di 45 secondi per esercizio con soli 15 secondi di pausa. Nel tempo di recupero mi preparo per l'esercizio successivo. In totale il circuito dura soli 9 minuti, ma ti assicuro che è un super lavoro!

Marco Martone - Allenamento Tabata TRX
 
 
Eccoti la sequenza che ho usato nel video:
Esercizio Tempo di esercizio Tempo di recupero
TRX Squat 45’’ 15’’
TRX Back Row 45’’ 15’’
TRX Hamstring Curl 45’’ 15’’
TRX Chest Press 45’’ 15’’
TRX Spiderman 45’’ 15’’
TRX T Deltoid Fly 45’’ 15’’
TRX Bicep Curl 45’’ 15’’
TRX Tricep Press 45’’ 15’’
TRX Suspended Crunch 45’’ 15’’

Vuoi acquistare un TRX? Da oggi puoi preordinarlo direttamente dal mio blog compilando i dati della pagina apposita: Acquista il TRX Suspension Trainer

Fitness: i 10 miti da sfatare. Parte due.

Ecco i secondi 5 miti da sfatare nel mondo del fitness. Dopo i primi 5 miti, Francesco Vetri entra nel vivo della classica parlandoci di quelli che  in assoluto sono più infondati!

5° POSTO
La cosa migliore da fare per dimagrire è mangiare poco e solamente tre volte al giorno.
L’abitudine di mangiare tre volte al giorno costringe le persone ad assumere una grande quantità di cibo a cena in quanto, essendo a digiuno dal pranzo, si arriverà molto affamati la sera.

Il corpo, come “difesa”, innescherà un meccanismo di “risparmio energetico” facendo diminuire il metabolismo fino al 20%; il cibo è disponibile solo tre volte al giorno quindi tutto quello che viene ingerito viene immagazzinato data la scarsità delle risorse. - L’organismo ragiona così -

Il metabolismo basale è definibile come la quantità di energia che il corpo necessita per mantenersi vivo in una condizione di riposo assoluto. Quella cioè che è indispensabile per far funzionare gli organi vitali in condizione di rilassamento fisico e psichico. Questo parametro assume modificazioni nell’arco della vita, con la tendenza ad abbassarsi gradualmente con il trascorrere degli anni. Tale modificazione non è però assolutamente la causa principale dell’aumento del peso, imputabile piuttosto ad uno scorretto stile di vita sommato ad abitudini alimentari errate.

Infatti, nutrirsi in modo equilibrato, durante tutto l’arco della giornata, innescherà una risposta metabolica ottimale che, già da sola, costringerà il corpo a bruciare calorie con la digestione stessa degli alimenti: questa è già di per sé un “lavoro” da svolgere!! Per stimolare il metabolismo quindi occorre fornire costantemente cibo al corpo evitando che lo stesso si “addormenti”e costringendolo a rimanere sempre attivo.

Naturalmente l’attività fisica gioca un ruolo fondamentale concorrendo direttamente alla stimolazione del metabolismo che rimane attivo anche dopo l’esercizio. In maniera indiretta poi, un individuo con una percentuale bassa di grasso avrà un metabolismo più alto, essendo la massa magra direttamente correlata ad esso infatti ogni Kilo guadagnato lo innalza di circa l’ 1,5%. Ultima cosa, ma non per importanza, fare due spuntini durante il giorno, permette di mantenere costante la glicemia e conseguentemente di controllare l’insulina direttamente responsabile insieme al glucagone, dell’insorgere della fame.

4° POSTO
Lo Squat è dannoso per la schiena e per le ragazze non è un esercizio adatto.

Fitness: i 10 miti da sfatare. Parte uno.

Pubblico con piacere l’articolo scritto dal collega Francesco Vetri, che ha saputo sintetizzare in 10 punti i maggiori miti che ancora circolano nel mondo del fitness.

La filosofia di Francesco è molto simile alla mia e gli argomenti trattati sono sempre attuali.
Questo post è diviso in due parti, ma saranno tra loro collegati.


La TOP 10  dei miti duri a morire
Come in ogni classifica che si rispetti partirò dalla decima posizione fino ad arrivare alla prima, che considero in assoluto la più infondata credenza radicata nell’ambiente delle palestre.

10° POSTO
In palestra i macchinari sono migliori dei pesi liberi in quanto permettono di eseguire correttamente l’esercizio.

A questa affermazione occorre prestare attenzione e non dare risposte affrettate col rischio di essere superficiali tralasciando particolari importanti. Quindi cosa preferire? Pesi liberi o macchine? La risposta più opportuna: DIPENDE.

La giusta strada da prendere varia a seconda di cosa si ricerca con l’attività in palestra; in sostanza quali obiettivi si vogliono raggiungere. Preparazione atletica per uno specifico sport? Body Building? Recupero funzionale? Allenamento funzionale? Dimagrimento?

A titolo esemplificativo si possono citare due esercizi e analizzarne le caratteristiche. In breve, considerando un movimento alla leg extesion, quindi analitico, ad esempio, confrontato con uno Squat quello che emerge è che:

  • nel movimento analitico (a mezzo del macchinario) il muscolo viene sollecitato nella sua porzione “distrettuale”.
  • Il coinvolgimento è in genere monoarticolare.
  • Non richiede particolari capacità coordinative.
  • Non coinvolge catene cinetiche funzionali.
  • Il coinvolgimento metabolico generale è ridotto.
  • La frequenza cardiaca non subisce particolari sollecitazioni.

Tutte queste varianti e reazioni fisiologiche si invertono andando ad analizzare un movimento multiarticolare come lo Squat; dunque a seconda delle necessità e del target operativo occorrerà optare per uno dei due esercizi in allenamento, o anche addirittura utilizzarli entrambi.

Non esiste in sostanza l’esercizio migliore o quello peggiore, esiste invece l’esercizio adatto, sia alle caratteristiche del soggetto che si allena, sia  allo scopo che il soggetto deve perseguire con il training in palestra. Naturalmente compito del Personal Trainer è saper individuare e consigliare il protocollo operativo, l’esecuzione e nello specifico l’attrezzo, o l’esercizio più consono.

9° POSTO
Durante il Workout il sudore è indice di dimagrimento, quindi, direttamente proporzionale ad esso.

La convinzione che il sudore sia “grasso che si scioglie” è purtroppo una credenza ancora troppo radicata nelle palestre, nonostante la letteratura tecnica scientifica a disposizione non lasci alcun dubbio sull’infondatezza di questa affermazione.

Non è raro infatti vedere persone sul tapis roulant o all’aperto correre indossando maglie o giacche anti-pioggia che impediscono alla pelle di traspirare causando una copiosa sudorazione. Nulla di più assurdo. Analizzando la causa che induce il nostro corpo a sudare si può già comprendere quanto sia infondata la credenza in argomento; dovendo mantenere una costante temperatura corporea, il nostro organismo, a seguito di un innalzamento della temperatura interna (es.corsa) reagisce dissipando il calore; uno dei metodi utilizzati è quello di farci sudare.

Quando la temperatura aumenta per cause naturali o a causa di un allenamento o di uno sforzo eseguito, il sudore, ricco di acqua, evapora raffreddando la cute e l’intero corpo. Importante sottolineare il fatto che la causa principale del raffreddamento è l’evaporazione quindi la consuetudine di coprirsi, oltre che inutile, può risultare estremamente dannosa, in quanto i materiali utilizzati per tale pratica spesso impediscono che ciò avvenga ostacolando così una fisiologica reazione dell’ organismo.

Altra considerazione: il sudore è composto principalmente da sodio, cloro, potassio, magnesio. Non compaiono alcune forme di grasso quindi esso NON fa parte delle goccioline che scendono dalla fronte dopo una bella corsa!

L’ellittica, quanto contano le dimensioni?

Sempre più spesso, quando si parla di attrezzature per il fitness in casa, si cerca di ridurre al minimo l'ingombro e dello stesso. Ecco quindi che si comprano tapis roulant pieghevoli o cyclette dalle dimensioni ridottissime. C'è però un attrezzo che lega in maniera lineare le sue dimensioni alla sua qualità, questo è l'ellittica.

Nel caso dell'ellittica infatti è assolutamente corretto dire che le dimensioni contano. Oltre a parametri sempre importanti come il volano e il sistema di frenata, nel caso dell'ellittica è fondamentale la lunghezza dell'attrezzo e il peso.

La lunghezza di un'ellittica è fondamentale per via dell'ellissi della pedalata. Un attrezzo lungo infatti garantisce una ellissi molto più allungata rispetto a quella che potrebbe garantire un prodotto di dimensioni particolarmente ridotte. Tutto questo si traduce quindi in maggior fluidità di movimento e migliore qualità dell'esercizio che andremo a svolgere.

Nel caso si decidesse quindi di acquistare per l'utilizzo in casa una ellittica, è importantissimo valutarne la lunghezza rapportandola anche alla statura dell'utilizzatore. Infatti, mentre per un atleta sotto il metro e settantacinque può essere sufficiente un attrezzo intorno al metro e trenta, per un soggetto oltre il metro e ottanta è sicuramente consigliata un'ellittica di dimensioni superiori. Evitare quindi le attrezzature in commercio con dimensioni intorno al metro o addirittura inferiori.

Le dimensioni dell'ellittica non influiscono solo sulla lunghezza dell'ellissi di rotazione ma anche sula stabilità dell'attrezzo. Al contrario di attrezzi come ad esempio il tapis roulant, l'ellittica per assicurare un esercizio come si deve deve essere veramente molto stabile e quindi pesante. Ovviamente non deve pesare tonnellate ma avere un buon peso che permetta di allenarsi in tutta tranquillità. Anche in questo caso, il peso dell'attrezzo va commisurato a quello del soggetto utilizzatore. Trovando quindi un giusto compromesso tra dimensioni e peso, possiamo essere sicuri del nostro acquisto e allenarci bene ed in sicurezza magari utilizzando l'ellittica come preparazione atletica per sci e snowboard.
Roberto Pala