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Il sudore come parametro di dimagrimento, assurdo!

Ogni qualvolta si avvicina la bella stagione, nel tentativo di mostrare un fisico più snello e tonico in costume da bagno, vedo molte persone fare le cose più disparate e purtroppo poco salutari per perdere il grasso in eccesso.

Girando in varie palestre come Personal Trainer ne vedo di tutti i colori; uomini che corrono sul tappeto con indosso la mantella utile solo quando fuori piove, donne che non riescono a fare i crunch impossibilitate da fasce in neoprene che le stringono in vita, esercizi a corpo libero eseguiti in campane di vetro con effetto sauna e molto altro...tutte queste stravaganze hanno un denominatore comune, sudare di più.

Nell'immaginario collettivo sudare è uguale a dimagrire e quindi più si suda più si dimagrisce (sic!), niente di più sbagliato; se fosse vero perché allenarci, per perdere grasso, durante l'inverno quando si suda poco? E' un po' come dire che la stessa mezz'ora di corsa, eseguita alla stessa intensità, fa dimagrire di più in estate che in inverno, assurdo. Il sudore non è altro che acqua con alcuni sali disciolti e non grasso che si scioglie sotto pelle, ed il fatto che sudi quando fai attività fisica è legato ad un meccanismo fisiologico messo in atto per salvarci la vita.

Il nostro organismo, infatti, per essere efficiente deve osservare un equilibrio termico, il quale viene disturbato dall'attività fisica che produce calore interno con conseguente aumento della temperatura corporea. Quindi per mantenere una temperatura costante, questo calore in eccesso deve essere dissipato ed uno dei mezzi a disposizione del nostro corpo è proprio il sudare.

L'amaro, salutare segreto del cioccolato


Da tempo si sostiene che il cioccolato faccia bene, e oggi le nuove ricerche lo confermano. Uno studio condotto in comune dall'università di Glasgow e dall'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti di Roma rivela che chi mangia cioccolato possiede una maggiore quantità di antiossidanti nel sangue dopo averne consumato. Ma attenzione: il "trucco" funziona solo se il cioccolato è fondente.

Nonna inglese ancora attiva a cent’anni

 
Attiva dalla tenera età di novant’anni, nonna Flo, un’arzilla centenaria di Londra, è oggi una delle più credibili testimonial dei benefici dell’attività fisica, e del fatto che non è mai troppo tardi per cominciare a muoversi. 

Una decina di anni fa, un medico prescrisse a Mrs Flo un’attività fisica regolare per combattere gli acciacchi alle gambe legati a una patologia vascolare. Oggi, dopo avere raggiunto il secolo di vita, la donna segue ancora il programma di esercizio settimanale messo a punto dal Royal Free Hospital, ed è convinta che l’allenamento abbia contribuito a tenerla in forma.

Depressione? I medici inglesi prescrivono lo sport

L’attività fisica è considerata un efficace rimedio antidepressivo da un numero crescente di medici di famiglia inglesi. Secondo uno studio condotto su 200 medici generici dalla Mental Health Foundation britannica, infatti, il 22 per cento suggerisce ai propri pazienti di fare sport per superare forme lievi o moderate di depressione, contro il 5 per cento che uno studio analogo ha rilevato non più tardi di tre anni fa.

Sempre tre anni fa solo il 41 per cento dei medici di famiglia britannici era convinto che l’esercizio fosse efficace contro la depressione: oggi lo pensa il 61 per cento.

Small group personal training

I piccoli gruppi di allenamento sono la nuova realtà del personal training che ti permettono di condividere la tua sessione di allenamento con un tuo amico/a, un parente o un conoscente.

Gli Small Group Personal Training non solo ti permettono di allenarti, raggiungere risultati e divertirti con i tuoi amici, ma ti fanno anche risparmiare economicamente dividendo la spesa per la lezione, infatti, la durata è sempre di 1 ora piena di allenamento ma la spesa si abbassa a € 25,00 per persona nel caso di un gruppo di 2 e di € 20,00 per persona nel caso di un gruppo di 3.

Alleniamo correttamente gli addominali

Facciamo un po' di chiarezza sul corretto allenamento di questo importate gruppo muscolare. Iniziamo col sfatare il mito dell'esistenza degli addominali "alti" e quelli "bassi", infatti anatomicamente parlando non esiste questa distinzione.

Spesso ci si fa forviare dal fatto che le fibre più alte di questo muscolo, la zona immediatamente sotto lo sterno, sono più visibili delle fibre basse, zona pelvica. Questo porta erroneamente a pensare che si stanno trascurando gli addominali "bassi" e che quindi bisogna correre ai ripari eseguendo centinaia e centinaia di esercizi che si pensi possano agire solo su questa zona carente.

Buoni investimenti per il fitness sotto i 100 euro

Una borraccia per l'acqua.
Se tieni sempre una borraccia d'acqua a portata di mano - in palestra, in ufficio o davanti alla TV - avrai molte più probabilità di bere i tuoi dieci bicchieri d'acqua giornalieri. Se devi scendere dal tapis roulant e attraversare mezza palestra per arrivare al distributore automatico di bibite o alla fontanella, non lo farai. Non hai scuse per non possedere una borraccia, anche se devi comprarla non ti costerà più di 5 euro.

Un buon paio di calze.
Probabilmente hai riflettuto a lungo prima di comprare scarpe da allenamento, calzoncini, felpe etc.. Ma le calze? Forse sembrerà ridicolo, ma ci sono calze progettate specificamente per quasi tutti gli sport, e spesso valgono il costo aggiuntivo. Le calze fanno da cuscinetto tra il piede e la calzatura, e aiutano a prevenire vesciche, calli e altri problemi causati dallo sfregamento contro la scarpa. In ogni sport si utilizzano i piedi in modo diverso, quindi è ragionevole indossare diversi tipi di calze. C'è persino una differenza tra le calze da running (con un'imbottitura extra sulla punta e il dorso del piede) e quelle da walking (più imbottite in corrispondenza del tallone). Prova diversi tipi di calze prima di investire in un assortimento completo. In generale sono da preferire i materiali leggeri e sintetici perché lasciano respirare meglio il piede e si asciugano più in fretta del cotone o della lana.

Personal Trainer...possiamo sempre fidarci?


È giusto e doveroso che sappiate che spesso dietro l’appellativo, sicuramente affascinante e ultimamente alla moda, di Personal Trainer non sempre si trova un professionista preparato e con una certificazione che ne attesti l'iter di studio.Non di rado, infatti, si tratta semplicemente di ragazzi o ragazze volenterosi e magari di bell’aspetto che hanno molta passione per lo sport e l’attività fisica in generale, ma che hanno iniziato la loro sedicente carriera proprio in questo modo:

"Sai la novità? Faccio il Personal Trainer"."Ah si? E dove?"."Sai, quel centro dove vado di solito ad allenarmi? Beh… visto che un po’ ci capisco di pesi e di alimentazione, mi hanno offerto di fare qualche ora come istruttore e poi un signore mi ha chiesto di preparargli il programma di allenamento e di seguirlo nelle prime sedute in palestra. E così eccomi trasformato in Personal Trainer".

Pesi e donne, un binomio vincente!


Troppo spesso nelle palestre, all'atto di compilare la scheda di allenamento, gli istruttori si trovano davanti donne, sia giovani che adulte, che sono reticenti ad allenarsi con i pesi per la paura di incorrere in uno sviluppo muscolare spropositato che faccia perdere loro femminilità. 

Sfatiamo alcuni miti! Primo: "l'allenamento con i pesi fa diventare enormi le donne rendendole mascoline". Falso: lo sviluppo incredibile che vedete in certe donne che gareggiano è da attribuirsi oltre che ad una genetica fuori della norma anche ad una manipolazione ormonale fatta attraverso l'uso di farmaci dopanti.

In difesa dei consumatori, non fatevi prendere in giro!


Ormai non c’è più canale televisivo o pagine pubblicitarie all’interno di una qualsiasi rivista che non ci propinano ritrovati miracolosi per ottenere un fisico scultoreo ed in forma in pochissimo tempo. Peccato però che sia tutto falso!

In effetti vi è una vera e propria presa per i fondelli a danno di tutti gli acquirenti che purtroppo non sono tutelati da nessuna legge. La lista è davvero lunga volendo elencare i “prodotti” che vengono venduti con lo scopo di fare dei miracoli ma che invece sfidano le leggi basilari della fisiologia umana.

Bambini ed esercizi fisici

I bambini in età scolastica dovrebbero dedicarsi per almeno sessanta minuti al giorno a qualche tipo di attività fisica. Lo sostiene un comitato di tredici esperti, in un articolo pubblicato sul numero di giugno della rivista "The Journal of Pediatrics".

I partecipanti sono stati riuniti dalla Constella Group , una compagnia americana di servizi per la salute sotto contratto con il Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti. "Ci è stato chiesto - spiega il cardiologo e pediatra William B. Strong del Medical College of Georgia - di consultare la letteratura per determinare l'impatto dell'attività fisica sulla salute e il benessere dei bambini, e di produrre raccomandazioni sulla base di queste prove".