Cerca nel blog:

Allenarsi per un corpo femminile, sexy e tonico

Tutte le donne vogliono avere un fisico tonico e sexy, ma la maggior parte di loro non vuole allenarsi realmente per ottenerlo.

Mi capita sovente di dover spiegare che per raggiungere il tanto agognato fisico "mozzafiato" delle modelle fitness americane e nostrane, bisogna "pompare" molto ferro!
Avere muscoli guizzanti, ma col giusto compromesso tra femminilità e fitness, richiede un cambiamento totale nell'approccio all'allenamento.

Allenamenti brevi, intensi e soprattutto funzionali, sono l'unico vero "lavoro" necessario per raggiungere questo obiettivo.

Se frequenti una palestra e magari ci vai anche tutti i giorni, ma non ottieni quello che desideri, probabilmente qualcosa non va! Non credi?


Fino a qualche anno fa, se una donna entrava in una palestra e non trovava la macchina per gli adduttori (interno coscia) o quella per i glutei, rischiava di non iscriversi!
Complice l'ignoranza degli istruttori, la spinta commerciale di queste macchine e di tutta la filosofia che c'è dietro e la poca inclinazione agli allenamenti "seri", si pensava che sedersi su queste macchine risolveva tutti i problemi più noti al gentil sesso: cellulite, scarso tono muscolare e cattiva circolazione!

Quanto dovrebbe costare un mensile in palestra?

prezzo-abbonamento-palestraQuanto é giusto pagare per frequentare una palestra? Questa é una domanda che molto spesso risulta essere la chiave di ricerca immessa dagli utenti per arrivare al mio blog!

Per farmi un idea di quella che può essere una media nazionale per un mensile in palestra, nei giorni scorsi, tramite il mio gruppo su facebook collegato a questo blog, ho mandato un messaggio a tutti gli iscritti per ricevere il loro feedback. Ho ricevuto diverse indicazioni di prezzo da diverse parti d'Italia. Si va dai 20 € ai 100 € mensili! Una bella differenza!

Questo post non vuole avere la presunzione di dare una cifra media netta, tutt’altro! Lo scopo è quello di analizzare e far riflettere quanto valore diamo al fitness e allo stare in forma.

Frequentare una palestra al giorno d’oggi per alcune persone può essere veramente difficile. Il ritmo frenetico a cui siamo sottoposti ci costringe spesso a ricorrere “all’arte dell’incastro”,  ma trovare un’ora per incastrare l’allenamento almeno tre volte a settimana è obbligatorio se si vuole essere in forma e preservare una buona salute negli anni.

Ti ho fatto questa breve introduzione perché è importante capire che i soldi spesi per l’abbonamento in palestra, ma il discorso potrebbe aprirsi anche al costo per assoldare un personal trainer,  hanno un valore che non è solo monetario, ma di tempo e chiaramente di investimento su se stessi.

Gli attrezzi avanzati del personal trainer

Dopo averti introdotto agli attrezzi base del personal trainer, in questo post analizzerò gli strumenti un po’ più avanzati per lavorare come PT.

Sicuramente la serie di attrezzi e strumenti che ti elencherò sono più costosi di quelli base, che sono prettamente attrezzi funzionali per allenare i clienti, ma se si vuole fare la differenza con gli altri colleghi e dare quel quid in più al cliente è questa la strada da percorrere.

Chiaramente, col termine costoso non volevo dire semplicemente che costa degli euro in più, ma costoso può essere anche in termini temporali e di dedizione.

Chiaramente non devi necessariamente possedere tutti questi strumenti avanzati sin da subito, su alcuni potrai farci un investimento a breve, su altri dovrai attendere il tempo necessario.

Vediamo nel dettaglio cosa intendo, eccoti la lista degli strumenti avanzati:

Recupero funzionale del ginocchio

Il recupero funzionale del ginocchio è un servizio di alto livello che va oltre il mero allenamento. Si tratta, infatti, di ripristinare la forza ed il controllo muscolare dell’arto infortunato o che ha subito un intervento chirurgico.

Di norma, dopo l’intervento chirurgico che ha ricostruito la parte lesa della meccanica del ginocchio, legamento crociato anteriore e/o posteriore, cartilagine rotulea e legamenti collaterali in primis, segue l’intervento del fisioterapista che ha il compito di ripristinare gli angoli articolari dell’articolazione.

Purtroppo, il solo intervento del fisioterapista non basta per un recupero totale del ginocchio. Gli angoli articolari sono certamente fondamentali, senza il loro recupero si avrebbe un arto che non si flette e che resta rigido ma, da un punto di vista funzionale, il lavoro completo di recupero deve essere muscolare e sensitivo.

Ecco quindi la necessità di fare un allenamento mirato in palestra con un professionista dell’esercizio fisico specializzato in questo tipo di recupero.

Gli attrezzi base del personal trainer

Per lavorare come personal trainer, oltre a possedere i giusti requisiti di preparazione tecnica e relazionale, si ha bisogno di una serie di attrezzi base ed avanzati.

In questo post ti parlerò di quelli base, mentre in un prossimo post analizzerò quelli avanzati.

Anche se il PT si appoggia in una palestra commerciale, quindi ricca di attrezzi, questo non significa che per il suo lavoro non necessiti di una attrezzatura specifica.

Il personal training, infatti, dovrebbe differenziarsi dal “normale” allenamento che tutti possono eseguire in palestra.

Cosa fare per differenziarsi allora? Semplice!
Basta non utilizzare le classiche macchine da palestra e far lavorare il cliente prettamente a corpo libero e/o con attrezzi funzionali. Quindi, sia che lavori in palestra o alleni i clienti al loro domicilio, eccoti una lista di attrezzi base:

Le scuole ed i corsi per diventare personal trainer

Di corsi che specializzano nel personal training c’è ne sono tanti! Anzi troppi! Fortunatamente solo alcuni sono validi, mentre altri sono una perdita di tempo e basta!

Con questo post, oltre ribadire quelli che, sempre secondo me, sono dei requisiti indispensabili affinché ci si possa definire e esercitare come personal trainer, cercherò di dare dei consigli di massima su come scegliere un corso valido.

Se hai già letto il mio post professione personal trainer, avrai già chiaro che il punto di partenza per questa professione è l’ISEF o la laurea in scienze motorie. Da tempo esiste la diatriba tra chi è ISEF/Scienze Motorie e chi non ha frequentato l’università. Discussione inutile e fuorviante secondo me! Un personal trainer per operare a 360° nel mondo del fitness/wellness NON può non avere l’unico titolo universitario che tratta di sport, movimento, educazione motoria e prevenzione di varie patologie strettamente legate allo stile di vita!

Chiarito questo punto di base, va comunque scelto un percorso di studi serio per specializzarsi nel personal training. Come da introduzione è chiaro che non tutti i corsi sono uguali. Per ovvi motivi non citerò nessuna scuola o corso in particolare, ma sono sicuro che alla fine del post saprai riconoscere una valido percorso formativo.

La paleodieta, la dieta ideale risale al paleolitico

paleodieta-dieta-paleoliticoNon si può pensare di avere dei risultati atletici ed estetici se non si cura l'alimentazione. Questo è chiaro quasi a tutti, ma le controversie maggiori sono proprio su quale filosofia alimentare adottare.

In questo post ti voglio parlare della paleodieta. Non ti nascondo che questa filosofia alimentare è molto affascinante per me che adoro l'antropologia.



Si tratta, infatti, di una filosofia alimentare basata sull’analisi accurata dell'evoluzione dell'uomo, i suoi spostamenti e chiaramente le fonti principali di cibo e la sua disponibilità. Il concetto principale che sta dietro la paleodieta è che l’uomo non è cambiato geneticamente negli ultimi 100.000 anni e le patologie presenti oggi di natura metabolica esistono “solamente” da 10.000 anni, cioè da quando l’uomo ha smesso di spostarsi per cercare e cacciare cibo e si è dato all’agricoltura.

Il dato di fatto è che sono solamente 10.000 anni che l’uomo introduce nella sua alimentazione cibo che non trova più in modo naturale, ma che anzi lo coltiva in modo intensivo, lo raffina e lo trasforma. I tantissimi alimenti che oggi compriamo al supermercato non hanno nulla a che vedere con la qualità nutrizionale ed organolettiche del cibo che la natura ci ha offerto spontaneamente nei millenni precedenti. Molti studi scientifici hanno provato che l’alimentazione è strettamente correlata al benessere dell’uomo e quindi mangiare prettamente cibo industriale, raffinato e creato in laboratorio è la condanna morte della nostra specie.

Come correre o camminare sul tapis roulant

come-correre-sul-tapis-roulant Correre  e camminare su un tapis roulant già di per se non è naturale, visto che non c’è un reale spostamento in avanti del corpo e non si fende realmente l’aria, ma correre e/o camminare in modo scorretto non è accettabile, soprattutto quando lo si fa in una palestra commerciale e nessun istruttore di turno ti controlla e ti spiega che non stai eseguendo correttamente l’esercizio sul tappeto.

Una cosa che proprio non riesco a mandare giù è vedere tante persone che camminando sul tappeto, mettendo anche una buona percentuale di pendenza, si mantengono ai sostegni per tutta la durata dell’esercizio. Sembra un supermercato con i reparti merceologici in pendenza dove le persone spingono un carrello per fare la spesa.

Oltre ad eseguire un esercizio poco performante, si scarica infatti una buona parte del proprio peso sull’attrezzo, si rischiano anche molti fastidi articolari visto la postura poco naturale. Nella deambulazione e nella corsa le braccia oscillano in modo naturale con un movimento controlaterale rispetto alle cosce, se invece ti mantieni assumi una postura scorretta che spesso porta ai dolori cervicali.

La scusa che viene spesso usata dai clienti, per difendere questo modo scorretto di usare il tappeto, è quella che sui sostegni ci sono i rilevatori della frequenza cardiaca e che quindi se sono stati messi lì l’esercizio non può essere scorretto.