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Guerra agli zuccheri


Per dimagrire bisogna scegliere gli alimenti in base alla loro composizione: attenti non alle calorie ma all'indice glicemico. Ecco come costruirsi il menù.

Milioni di dollari investiti, per trovare la pillola delle meraviglie, quella capace di aiutare i milioni di persone in sovrappeso nel mondo ricco a buttare giù i chili di troppo. Le aziende farmaceutiche lo sanno: chi la trova è il vero Paperone. Ma la pillola non c'è.

Anzi, nel novembre scorso, nel giro di poche settimane, tre farmaci di belle speranze hanno fatto flop: il ribomanant di Sanofi-Aventis, ritirato dal mercato; il farmaco in fase avanzata di sperimentazione della Pfizer, accantonato; e lo sperimentale taranabant, ritirato da Merck. E gli esperti che si affannano nuovamente a dirci che l'unico modo per dimagrire è fare esercizio fisico e mangiare poco e bene.

Già, ma cosa? Possibile che non ci sia una buona notizia per chi ha chili di troppo? No, a ben guardare una buona notizia c'è, ed è quella che ormai ispira molti libri di diete proposte per il fai-da-te da guru e alimentaristi. La parola magica è: Gi, che sta per indice glicemico.