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Dopo il relax delle vacanze estive, rimettiamoci in forma

Tra pochi giorni inizia settembre e come tutti gli anni questo mese sancisce la fine delle vacanze estive ed il ritorno alla routine lavorativa e di relazione. Settembre per me è un po' come gennaio, dove con l'inizio del nuovo anno mi prefiggo dei nuovi obiettivi da portare a termine.

Se anche per te settembre significa un po' ricominciare da capo oppure è tempo di porsi dei nuovi obiettivi, credo sia giusto che tra questi ci sia anche il ritrovare una buona forma fisica.

Forno a microonde e salute

microonde e salute Chi di voi mi segue da un po' sa che, oltre ad aiutare le persone ad ottenere una migliore forma fisica ed un corpo performante, il mio compito è anche migliorare lo stile di vita e la salute.

L'argomento di questo post è proprio per questo mirato ad informarti sui potenziali rischi di salute connessi con l'uso del forno a microonde.

Mi sono imbattuto la prima volta sulla potenziale dannosità dell'uso del microonde leggendo un interessate libro/denuncia dal titolo inequivocabile "Vogliono farti ammalare". Questo testo apre molto la mente su quante cose facciamo al giorno che ci fanno male ma che non ne siamo a conoscenza.

Su internet si trovano vari articoli sull'argomento, ma come sempre vige lo scetticismo verso gli allarmismi che devono o dovrebbero farci cambiare il nostro "comodo" vivere nell'era moderna. Riporto qui una rassegna sugli studi che ho trovato.

Si ritiene da parte di molti che i forni a microonde siano stati ideati durante la seconda guerra mondiale in Germania per facilitare la preparazione del cibo nei sottomarini; altri dicono che gli stessi scienziati svilupparono tale invenzione per facilitare le manovre durante l'invasione dell'Unione Sovietica. In ogni modo l'invenzione è databile dalla Seconda Guerra Mondiale.

Dopo la guerra, questa tecnologia fu importata negli USA dove fu sviluppata e come risultato il primo forno a microonde fu messo in commercio nel 1952 dalla Raytheon. Da quel momento in poi, questa tecnologia è stata adottata in tutto il mondo senza che venissero fatte ricerche sui possibili effetti dannosi da parte delle autorità di nessun paese.

L'esercizio fisico intenso dimezza il rischio di cancro

Lo hanno provato numerosi studi, ma ora lo sostiene anche una ricerca sul British Journal of Sports Medicine. Il fatto che una regolare attività sportiva aiuti il benessere fisico generale è cosa nota.

Oggi, però, arriva una nuova conferma del fatto che lo sport riduce significativamente le possibilità di ammalarsi di cancro.


Ad affermarlo è uno studio finlandese pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, secondo il quale il rischio di sviluppare tumori diminuisce sensibilmente - fino in alcuni casi a dimezzare - se si fanno 30 minuti di intenso esercizio quotidiano, grazie al consumo di ossigeno che questo comporta.

SIAMO UN PAESE DI PIGRI - Una notizia che dovrebbe contribuire a invogliare anche gli italiani più pigri. Stando alle statistiche più recenti , infatti, sono più di 17 milioni gli sportivi in Italia, ma solo 3,5 milioni sono coloro che fanno agonismo e i tesserati di qualche federazione. Ben il 41 per cento dei connazionali, invece, non muove un dito.

Sebbene sia ormai stato provato da diversi studi che l’attività fisica aiuta a prevenire molte malattie, quali diabete e obesità, cardiopatie e tumori: nella prevenzione del cancro del seno e del retto, ad esempio, il 30 per cento è dovuto alla buona attività fisica. E cifre alla mano, uno studio statunitense (pubblicato nel 2008 sul Journal of the National Cancer Institute) su 65 mila donne tra i 24 e i 42 anni aveva dimostrato che praticare sport fin dall’età dello sviluppo riduce del 23 per cento il rischio di un tumore mammario in pre-menopausa.