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Fitness 2.0, dalla palestra allo studio PT

Allenamento funzionale Il cambiamento è nell'aria, è qui ed ora! Il mondo del fitness e dei servizi ad esso legato è in piena trasformazione. Prima di entrare nel dettaglio dei cambiamenti (fitness 2.0) è giusto definire cos'è stato il fitness 1.0.
 
Fitness 1.0
E' il mondo delle palestre che conosciamo oggi, con un boom che è iniziato a fine anni '80 e che si è consolidato fino ad oggi. Contrassegnato da aperture di centri fitness sempre più grandi, in media 1500-2000 mq2 con punte anche di 5000, da strumenti e macchine sempre più complete e tecnologiche e arredi ricercati nei materiali e belli da vedere. A questa escalation di investimenti, per avere strutture sempre più grandi e ben arredate, purtroppo, non si è affiancato uno sviluppo simile per il servizio erogato. In poche parole si è molto investito economicamente nel contenitore e poco nel contenuto.
 
Il servizio erogato, infatti, si è progressivamente impoverito. Tranne alcune oasi felici (rarissime) la situazione è quasi sempre la seguente: istruttori precari con un basso profilo tecnico e relazionale che si trovano a dover spiegare l'ormai mitica "scheda personalizzata" (che di personalizzato ha solo il nome dell'utente) venduta all'atto dell'iscrizione dall'abile venditrice di abbonamenti di turno.

Altro dato che contraddistingue il fitness 1.0 è che l'imprenditore medio che si è buttato in questo business, la maggior parte delle volte, non viene dagli ambienti sportivi e/o dalla cultura delle scienze motorie. Questo ha permesso, e permette tutt'oggi, scelte non vantaggiose per gli utenti finali. Un esempio potrebbe essere quello di inserire, nel palinsesto delle attività, corsi potenzialmente pericolosi ma purtroppo alla moda, ti ricordi i corsi di "Life Pump"? Che fine hanno fatto? Di sicuro hanno portato danni osteo-muscolari a molti frequentatori. Altro esempio può essere quello della selezione del personale che lavora in palestra o la verifica della qualità del servizio offerto, la domanda è: "Come fa un imprenditore a valutare l'operato dei suoi tecnici se non è del campo e ci capisce poco o niente di fisiologia e biomeccanica corretta?".

I centri fitness, come li conosciamo oggi, per troppi anni hanno basato la loro appetibilità sulla bellezza delle strutture e degli strumenti e hanno, di compenso, abbassato la qualità del servizio erogato. In alcuni casi si sono specializzati in un vero e proprio “noleggio” degli spazi e degli strumenti, lasciando al caso il servizio. La competizione tra i vari centri è stata quasi sempre gestita solo sul prezzo dell'abbonamento, abbassandolo fino a livelli deleteri per le aziende, e non sulla qualità dei servizi offerti. Tutto questo ha determinato la situazione attuale, dove le aziende per vivere spingono solo negli aspetti commerciali: consulenti alle vendite, software per l'invio degli sms, formule di abbonamento sempre più strambe che ormai sembrano le tariffe del nostro gestore telefonico.

I clienti non sono al centro dell'attenzione con questi mezzi, anzi spesso lamentano proprio la mancanza di quell'attenzione e personalizzazione che spesso viene sbandierata prima di acquistare l'abbonamento al club.

Ed ora il fitness 2.0, era ora!
La parola d'ordine è SERVIZIO. Con il suffisso 2.0 vengono classificate le nuove tipologie di centri per l’attività motoria. Questi centri motori o studi di personal training hanno in comune tra loro diverse caratteristiche che le differenzia in modo sostanziale dai club che appartengono al fitness 1.0.

Una prima differenza è data dalle metrature, qui si può partire con davvero poco spazio, intorno ai 100/120 mq2, per arrivare al centro più articolato che non supera comunque i 500 mq2. Sono contrassegnati da linee pulite ed essenziali e l’organizzazione degli spazi è razionale per la miglior gestione dei servizi offerti.

Studio Personal Trainer 
Il layout è quasi sempre il seguente: ingresso con zona reception/marketing, spogliatoi, sala medica/valutazione funzionale, in base alla metratura totale sono previste diverse sale per i lavori 1 a 1 (personal training puro) o lavori con piccoli gruppi (1 trainer che gestisce 5/6 clienti).

Qui sotto trovi l’articolo sul fitness 2.0 apparso su Millionaire di dicembre 2010 con il mio contributo editoriale. 

Articolo-Millionaire

La vera novità, e principale differenza col fitness 1.0, è sicuramente il servizio che viene offerto. Qui è professionale per antonomasia in quanto è gestito ed espletato unicamente da affermati professionisti del settore. Tra i principali ricordo: personal training, ginnastica posturale, fitness metabolico, riabilitazione funzionale e massaggi. Con le dovute collaborazioni di figure professionali specifiche è possibile espletare anche servizi paramedicali ed estetici.

Gli attrezzi e gli strumenti di valutazione sono chiaramente solo quelli che servono al lavoro prettamente individuale. Sono scelti con cura in base agli alti standard qualitativi che un servizio alla persona deve necessariamente possedere.

Per esperienza personale lavorativa so che quando il servizio è realmente personalizzato i risultati arrivano sempre. Le persone sono disposte a pagare sicuramente di più se i risultati sono tangibili e misurabili. Questi nuovi centri fitness 2.0 sono infatti differenti anche per quanto riguarda l’iscrizione e la frequenza. Difficile è la probabilità di una iscrizione per x tempo come un trimestrale od un abbonamento annuale. Qui il cliente si siede con il direttore tecnico del centro, figura di riferimento che coordina anche gli altri trainer, che, dopo aver fatto tutte le valutazioni del caso, stipulerà ed acquisterà un programma di lezioni, 1 a 1 e/o in piccoli gruppi, per ottenere i risultati reali e possibili che si desiderano.

Ultimato dato, sicuramente importante, è che prevedo, in questi nuovi centri per l’attività motoria, la frequenza di categorie di persone che normalmente non hanno frequentato, e non lo faranno, il classico centro fitness/palestra. I motivi principali, secondo me, è che nei centri fitness 2.0 possono trovare una vera privacy e servizi per le proprie esigenze che, normalmente, in un centro di grandi dimensioni, gestiti per fare grande numeri, è impossibile trovare.

Conclusione
La domanda nasce spontanea:”Sarà la fine delle palestre e centri fitness che conosciamo oggi?”. Assolutamente no! Ci sono categorie di persone che vanno in palestra anche e soprattutto per socializzare e per questo il fitness 1.0 è perfetto. Però ritengo giusto che anche gli operatori classici inizino ad innovarsi realmente nel servizio offerto. Mi è già capitato, tramite la mia attività di fitness management, di allestire in un centro di 1500 mq2 un’area esclusiva di 180 mq2 per i servizi 2.0 dove, dall’ingresso, agli spogliatoi e alle zone deputate per gli allenamenti, tutto era improntato per il servizio alla persona.


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10 commenti:

  1. condivido quello che hai scritto.ci vorrà tempo ma la direzione che si sta prendendo è quella del servizio mirato con un'anamnesi accurata sotto tutti i punti di vista del cliente. penso che sarà la strada da percorrere.

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  2. Massimo Del Cupola27 giugno 2010 17:47

    Caro Marco condivido l'idea del fitness 2.0 poichè molte volte è la mancanza di personalizzazione dell'intervento e la poca relazione con il personal trainer che non produce risultati. Mentre obiettivi chiari e personalizzati con un accompagnameto costante dell'operatore offre sicuramente anche quella motivazione a continuare fino alla fine. La stessa cosa accade nella mia attività di coaching personale e finanziario, quando c'è una personalizzazione dell'intervento si ottengono sempre i risultati programmati.

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  3. Grazie Max per il tuo commento. Il fitness 2.0 è la giusta risposta a chi come te ricerca attenzione e personalizzazione. Bello il parallelo con il tuo lavoro, in effetti io curo il benessere fisico e tu quello finanziaro. Entrambi con il nostro lavoro aumentiamo anche quello mentale.

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  4. Ciao Marco!
    Grazie di questa introduzione al
    "mondo 2.0".
    Essendo reduce, come ben sai, dalla filosofia 1.0, vedere che il nuovo obiettivo è mirato alla persona mi ristora. Almeno ci sarà possibilità di scelta: il fitness 2.0 per chi vule risolvere alcuni suoi problemi o migliorare la sua fisicità, la 1.0 per chi vuole rimorchiare, socializzare o passare un pò di tempo in compagnia...

    Certo che l'impegno finanziario da parte del cliente sarà diverso ma in fondo se spendo "poco" (che in reaqltà così poco non mi è mai sembrato!) per un lasso tempo abbastanza lungo in cui, tra l'altro, non si apprezzano risultati apprezzabili, preferirei spendere di più è svolgere un tipo di lavoro che migliori la mia situazione e soprattutto non arrechi danni alla salute.
    Quindi, ben venga questo sviluppo! E grazie di nuovo di dedicare parte del tuo già poco tempo libero per farci conoscere nello specifico questa nuova frontiera del fitness!
    Grazie mille e buon lavoro :)

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  5. Ciao Marco, bello il tuo blog e bello Fitness 2.0!

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  6. Parole sante MARCO,spero che la gente si renda conto che la maggior parte di questi centri fitness(li chiamano centri fitness ma sembrano più centri commerciali)sono alla fine.La gente oggi cerca il servizio,il contatto umano,gente qualificata che sappia ascoltare le esigenze e i problemi.ma tutto questo la colpa è solo loro,di questi mega strutture che si svegliano alla mattina e vogliono aprire questi mega centri,che fino ad ieri facevano tutt'altro..Comunque tutta questo era già scritto,io la chiamo seleziona umana.. Se sei SERIO vai avanti ,oppure arranchi nel vuoto o chiudi...CIAO P.T.

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  7. Borrelli spero tu abbia ragione, ma se questi grandi centri ci stanno è perchè la max parte gente vuole questo, e le palestre piccole dove il contatto umano ci sta e la professionalità pure vengono sterminate.
    Purtroppo la gente vuole poca-spesa-tanta-resa e spesso anche se sei serio arranchi nel vuoto e chiudi.
    Se il contesto dove vivi è quello di paese reggono altre condizioni (sei amico dell'amico, ti conosco, siamo cresciuti insieme, ecc...) e la professionalità va a farsi friggere...
    Comunque io spero sempre che il mercato si ravveda e si diriga verso la professionalità, e capisca che è meglio pagare di più un personal e ottenere risultati che nn gettare mucchi di soldi in queste pseudo palestre e ottenere nulla...

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  8. Ciao Marco un'idea del genere l'avevo già vista in una rivista americana e mi aveva entusiasmato molto. Io sono un personal trainer di Catania che si appoggia in diverse palestre. Per aprire un centro fitness 2.0 su per giù che spesa bisogna affrontare?
    Cordiali saluti. Grazie.

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  9. Ciao Marco. sono PT Fipe da agosto, ma non é facile trovare clienti disposti a spendere per allenamenti su misura anche se come istruttore di sala sono apprezato... speriamo che la tendenza cambi anche perchè seguire gli sviluppi del cliente da soddisfazione!

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  10. Ciao Gym79, trovare clienti non è mai facile. Sto scrivendo un libro su questo argomento....

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