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Forno a microonde e salute

microonde e salute Chi di voi mi segue da un po' sa che, oltre ad aiutare le persone ad ottenere una migliore forma fisica ed un corpo performante, il mio compito è anche migliorare lo stile di vita e la salute.

L'argomento di questo post è proprio per questo mirato ad informarti sui potenziali rischi di salute connessi con l'uso del forno a microonde.

Mi sono imbattuto la prima volta sulla potenziale dannosità dell'uso del microonde leggendo un interessate libro/denuncia dal titolo inequivocabile "Vogliono farti ammalare". Questo testo apre molto la mente su quante cose facciamo al giorno che ci fanno male ma che non ne siamo a conoscenza.

Su internet si trovano vari articoli sull'argomento, ma come sempre vige lo scetticismo verso gli allarmismi che devono o dovrebbero farci cambiare il nostro "comodo" vivere nell'era moderna. Riporto qui una rassegna sugli studi che ho trovato.

Si ritiene da parte di molti che i forni a microonde siano stati ideati durante la seconda guerra mondiale in Germania per facilitare la preparazione del cibo nei sottomarini; altri dicono che gli stessi scienziati svilupparono tale invenzione per facilitare le manovre durante l'invasione dell'Unione Sovietica. In ogni modo l'invenzione è databile dalla Seconda Guerra Mondiale.

Dopo la guerra, questa tecnologia fu importata negli USA dove fu sviluppata e come risultato il primo forno a microonde fu messo in commercio nel 1952 dalla Raytheon. Da quel momento in poi, questa tecnologia è stata adottata in tutto il mondo senza che venissero fatte ricerche sui possibili effetti dannosi da parte delle autorità di nessun paese.

Solo negli anni '70 cominciarono a comparire dei rapporti che mettevano in dubbio la sicurezza dei cibi cotti a microonde. Studi istologici sui broccoli e le carote cotti a microonde rilevarono che la struttura molecolare dei nutrimenti erano deformati a tal punto da distruggere le pareti cellulari quando, nella cucina tradizionale, la struttura cellulare rimane intatta.
(Journal of Food Science, 1975; 40 : 1025-9).

LA RICERCA DI HERTEL
Undici anni fa, il Dottor Hertel, un medico nutrizionista che aveva già lavorato per diversi anni per una società alimentare svizzera, si mise in contatto con il professor Bernard Blanc dell'Istituto Federale di Tecnologia per sviluppare un programma di ricerca a largo raggio sull'effetto del cibo trattato con microonde negli esseri umani. I due scienziati decisero in seguito di ridurre la loro ricerca ad un livello più limitato, quando il Fondo Nazionale Svizzero non si dichiarò disponibile a finanziare il loro progetto.
Selezionarono otto individui dell'Istituto di Macrobiotica di Kientel in Svizzera che seguivano una dieta strettamente macrobiotica, compreso anche il Dottor Hertel; questo per ridurre al minimo la presenza di elementi che avrebbero potuto essere considerati fuorvianti per i loro effetti sull'analisi del sangue.

Tutti i volontari avevano un'età compresa fra i 20 ed i 40 anni, tranne Hertel che aveva 64 anni. Come ci racconta Hertel nel suo libro : "Ciò che i dottori non ci dicono" per otto settimane abbiamo vissuto tutti nello stesso albergo e non c'è stato ne fumo, né alcol, né sesso. Ad intervalli di 5 giorni, i volontari ricevevano uno degli otto tipi di cibo disponibili a stomaco vuoto: latte crudo biologico; lo stesso latte preparato in modo tradizionale; lo stesso tipo di latte scaldato in forno a microonde; latte pastorizzato in forma tradizionale; verdura da cultura biologica cruda; la stessa verdura cucinata in forma tradizionale; la stessa verdura surgelata e scongelata in forno a microonde e la stessa verdura cucinata in forno a microonde.

Ai volontari fu prelevato il sangue immediatamente prima di mangiare e a intervalli fissi dopo avere mangiato i suddetti cibi. Si poterono osservare dei cambiamenti significativi del sangue di coloro che avevano consumato cibo trattato con forno a microonde; mutamenti consistenti in una riduzione di tutti i valori dell'emoglobina e del colesterolo, sia delle lipoproteine ad alta densità (colesterolo "buono") sia di quelle a bassa densità (colesterolo "cattivo") (Nexus, 1995; Aprile / Maggio : 25-7).

I linfociti (globuli bianchi) mostravano una diminuzione a breve termine più evidente dopo che era stato consumato del cibo trattato a microonde che dopo avere consumato del cibo cucinato in maniera tradizionale. Inoltre, Hertel scoprì un'associazione altamente significativa fra la quantità di energia a microonde nel cibo preso in esame e la luminescenza di quei batteri che si illuminano, se esposti ad una luce speciale, nel sangue di coloro che ne avevano mangiato. Hertel concluse che tale energia poteva essere trasmessa a coloro che mangiavano cibo cucinato a microonde.

Oltre agli effetti suddetti, Hertel notò anche effetti non termici che, egli sostiene, alterano la permeabilità della membrana cellulare poiché cambiano i potenziali elettrici fra l'esterno e l'interno della cellula. Le cellule danneggiate diventano quindi facile preda dei virus, dei funghi e di altri microrganismi.

I meccanismi naturali di riparazione delle cellule vengono anch'essi alterati, e ciò induce le cellule a ricorrere forzatamente alla riserva di energia in "stato di emergenza passando dalla respirazione aerobia (basata sull'ossigeno) a quella anaerobia (priva di ossigeno). Invece di produrre acqua e biossido di carbonio, producono perossido di idrogeno e monossido di carbonio.
In una situazione di questo tipo Hertel asserisce, le cellule passano da un processo generatore di energia di "corretta ossidazione" ad uno di "fermentazione" malata. Hertel prosegue e constata che quando il cibo è trattato con microonde, il forno emette una potenza di 1000 watt o ancora di più. La distruzione e la trasformazione delle molecole del cibo che ne risulta produce dei nuovi composti che si chiamano "radiolitici", sconosciuti in natura.

E' opinione corrente nei circoli scientifici che i cibi trattati a microonde non contengano livelli significativamente alti di composti radiolitici più dei cibi cucinati in maniera tradizionale, ma i risultati portati da Hertel suggeriscono il contrario. Le analisi del sangue dei volontari hanno confermato che in coloro che consumavano cibo trattato a microonde non tutto andava bene. Campioni presi ogni mattina alle 7:45, 15 minuti dopo che avevano mangiato e due ore dopo, mostrarono che i valori degli eritrociti, dell'emoglobina degli ematocriti e leucociti erano al limite minimo della normalità in coloro che avevano mangiato del cibo trattato a microonde. Tali risultati sono simili a quelli delle persone tendenti all'anemia; i risultati erano più evidenti e significativi statisticamente nel secondo mese della ricerca. Inoltre, in correlazione con la diminuzione dei valori, si erano innalzati i livelli di colesterolo.

Non è difficile capire perché la pubblicazione dei risultati della ricerca nel 1992 abbia causato allarme in Svizzera. Comunque, la reazione delle autorità svizzere e dell'industria che lo portarono davanti ad un tribunale e lo accusarono e condannarono per concorrenza sleale, segna un capitolo vergognoso nella storia della Svizzera. Tale fu la pressione sul Professor Blanc che si sentì obbligato a dissociarsi pubblicamente dalla interpretazione data nella relazione congiunta che aveva seguito la loro ricerca, subito dopo la sua pubblicazione. Privatamente, egli ammise che con il Dottor Hertel che lo aveva fatto perché temeva per la sicurezza della propria famiglia.
(Journal of Natural Sciences,1998; 2-7).

RICERCHE RECENTI
Ancora alcune di queste teorie devono essere verificate, ma altre ricerche in Gran Bretagna e negli USA hanno messo in evidenza altri rischi. Nel 1990 all'Università di Leeds, due ricercatori del Dipartimento di microbiologia medica hanno studiato il calore irregolare che i forni a microonde possono causare. Hanno scoperto che il contenuto di sale in una data porzione di purea di patate influiva sulla temperatura interna della vivanda maggiore era il contenuto di sale, minore era la temperatura.

Da ciò i ricercatori hanno concluso che la scarsa penetrazione di microonde nel cibo preso in esame ad alta concentrazione ionica può essere causato dalla induzione della corrente elettrica/ionica sulla superficie del cibo stesso. Questo spiegherebbe la ragione per cui il cibo confezionato scaldato a microonde di solito è bollente in superficie ma freddo all'interno.
(Nature,1990; 344 : 496).

E' riferito il caso di un paziente che nel 1991 in un ospedale di Tulsa, Oklahoma, è morto per crisi anafilattica dopo una trasfusione di sangue che era stato scaldato in forno a microonde. L'irradiazione sembra avere alterato il sangue in qualche modo e avere causato la morte del paziente (Journal of Natural Sciences, 1998; 1: 2-7).

Nell'Agosto 1989, una ricerca del governo britannico ha dimostrato che la Listeria ed altri batteri potenzialmente mortali possono sopravvivere nel cibo cucinato a microonde, anche se si seguono le istruzioni (Food Business, 1989; 20 :12).

Un'altra ricerca americana ha dimostrato che l'uso di riscaldare avanzi di cibo nel forno a microonde è potenzialmente pericoloso. I ricercatori che studiavano le cause di una serie di casi di Salmonellosi fra le persone che facevano picnic nel 1992, scoprirono che delle trenta persone che riportarono a casa della carne avanzata, i dieci che avevano usato il forno a microonde si erano tutti ammalati. Nessuno dei dieci che avevano usato un forno normale o una padella per riscaldare il maiale si era ammalato.
I ricercatori conclusero che, paragonando i metodi convenzionali di riscaldamento, il forno a microonde non dava nessuna protezione all'insorgere di salmonella
(American Journal of Epidemiology, 1994; 139 : 903-9).


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6 commenti:

  1. interessante....
    dove è possibile saperne di più?
    io nn cucino a microonde xke non mi piace, faccio solo le patate a vapore e al massimo scongelo/scaldo qlcs....
    insomma lo uso molto limitatamente...
    attendo news..

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  2. Se fai una ricerca su google di Hertel ti si aprono un bel po' di pagine! Il forno a microonde non dovrebbe proprio essere usato! Neanche per scongelare!

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  3. Dovresti informarti su come funzionano i forni a microonde, e soprattutto gli studi da te citati non possono essere presi in considerazione in quanto privi di validi riferimenti( ess. Il latte scaldato al microonde non contiene cellule!!!!!!!!! Se mai dei batteri!). Probabilmente questo lo sapresti se fossi un biologo o un medico ! Per favore parla di ciò che ti pertiene, e non ti sbilanciare sulla nutrizione !

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  4. Secondo me non ti sei letto bene il post in questione! E' forse quello con maggior riferimenti bibliografici e parliamo di letteratura pubblicata su riviste del calibro di "Nature" e "American Journal of Epidemiology".
    Prima di sparare a zero con un tono poco cortese e ricco di imperativi, dettati forse dalla vigliaccheria di nascondersi dietro l'anonimato, leggi bene e magari poi argomenta con un discorso costruttivo.
    Vuoi forse farmi credere che il latte non ha cellule? Se sei tu un medico o un biologo capisco allora il perché stiamo inguaiati. Sul mio blog parlo di tutto ciò che mi va (premessa) e se poi solo i medici possono parlare di nutrizione sarebbe davvero un ecatombe! Stanno ancora consigliando pasta e pane ad libitum e non si rendono conto dei danni che fanno....o forse si? Si credo di si, ma tanto loro prescrivono i farmaci che le aziende farmaceutiche dicono di prescrivere e sono tutti contenti.
    Come vedi non ho problemi a pubblicare commenti al veleno, per tono e negligenza, quindi mi farebbe piacere che argomentassi il tuo dissenso. Chiaramente dopo averci illuminati su chi sei e di cosa ti occupi.

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  5. Bravo Marco, hai risposto per le rime.....

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