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Attenzione è in gioco la vostra salute, come scegliere un personal trainer.

Questo editoriale è scritto per te che stai pensando di farti aiutare da un trainer professionista affinché tu possa migliorare il tuo aspetto, le tue capacità atletiche e sicuramente anche il tuo benessere psico-fisico. Quando più di 10 anni fa ho iniziato a fare il personal trainer eravamo in pochi a fare questo lavoro. Oggi le cose sono molto diverse, ma non sempre positive per te. Il numero dei sedicenti personal trainer è aumentato a dismisura e con esso il numero di persone che, purtroppo, si affidano a questi trainer per migliorare il proprio corpo.

Ho scritto sedicenti proprio perché molti pseudo “colleghi” si spacciano per personal trainer non avendo un minimo di qualificazione o se ce l’hanno non effettuano nessun aggiornamento continuo. Altri addirittura scrivono sui propri siti internet che effettuano servizi di altissima specializzazione, come può essere un recupero funzionale di un ginocchio o di una spalla nel pre o post intervento o peggio ancora seguire dei post-infartuati, ma oltre a non aver frequentato nessun corso specifico non hanno nessuna laurea ISEF o in Scienze Motorie che possa garantire la preparazione necessaria ed indispensabile per servizi così delicati.

L’essere iscritto al corso di laurea in Scienze Motorie, ma non frequentarla o peggio ancor non portarla a termine con la dovuta discussione della tesi non significa essere laureato. 

Ti faresti curare da un dottore che ha dato qualche esame all’università ma non ha concluso tutto il percorso di studi? Non credo! Il problema è che in Italia non esiste una vera e propria legislazione che ti tuteli da questi personaggi, ma sicuramente esiste il buon senso che può e deve permetterti di riconoscere un valido e qualificato professionista. La natura di questo articolo è proprio questa: informare per non farti danneggiare (economicamente o peggio fisicamente).

Mi preoccupa vedere dei ragazzi, che pur avendo la passione per lo sport, si improvvisano personal trainer a danno di ignari clienti; il fatto di aver frequentato un corso base di poche ore di una qualche associazione non ne garantisce professionalità e preparazione.


Purtroppo gli stessi hanno anche la sfrontatezza di praticare lo stesso listino prezzi di personal trainer realmente qualificati ed in continuo aggiornamento. Hai idea di quanto costa aggiornarsi continuamente in questo campo? Tra corsi, seminari, master, pernottamenti e spostamenti in giro per l’Italia ed all’estero la cifra è veramente considerevole.

Concludendo, voglio lasciarti un vademecum che ti consenta di riconoscere reali professionisti.
Quando scegli un personal trainer, sia che tu lo cerchi su internet o che ti venga consigliato, devi obbligatoriamente pretendere che sia laureato all’ISEF o in Scienze Motorie. Dopo questa base minima di studio, un trainer professionista deve aver frequentato i massimi corsi oggi disponibili nel panorama della formazione. Alcuni hanno validità solo in Italia, altri internazionale.

Tra quelli italiani è d’obbligo aver ottenuto una certificazione riconosciuta dal C.O.N.I.; ce ne sono varie (FIF, NBFE), ma è molto meglio se è proprio una federazione emanata dallo stesso C.O.N.I. come ad esempio la F.I.P.C.F.
Sempre restando in Italia meritano menzione, per la loro alta qualificazione, le certificazioni rilasciate dal Wellness Institute di Technogym, sia per quelli tecnici che manageriali.

In ambito internazionale abbiamo l’I.S.S.A., l’A.C.S.M. e l’A.C.E.,queste sono tutte americane con vari livelli di certificazione: il livello base, l’avanzato ed il top. Inutile dire che un professionista che si rispetti farà tutti i livelli dell’associazione in cui è iscritto per garantirsi e garantire un sempre più alto livello di qualificazione e relativo aggiornamento. Questo lavoro, in paesi dove il fitness è più avanzato, è considerato un’ attività alla stregua delle figure para-medicali.

È di importanza primaria frequentare gli aggiornamenti che le associazioni più serie e riconosciute effettuano durante i loro anni accademici, poiché un concetto che si riteneva giusto l’anno passato, con nuove scoperte viene messo in discussione; se non si è al passo con gli ultimi studi si rischia di essere obsoleti, ma cosa ancor più grave di fare del danno alle persone. Ultimo requisito per un trainer professionista è avere un'assicurazione contro gli eventuali e potenziali infortuni che un cliente può subire.

Non avere quindi timore di chiedere al tuo potenziale trainer il suo curriculum con tutti i certificati che dovrebbe avere. Un personal trainer che ha fatto la scelta di dedicarsi seriamente a questo lavoro, sarà ben felice di mostrarti il suo curriculum e rispondere alle tue domande sul suo conto. Chi non può rispondere a queste richieste non fa per te che hai deciso di affidarti ad un professionista del benessere. Spero di esserti stato di aiuto e se hai domande da pormi in merito sarò ben felice di risponderti. info@marcomartone.com - 349.23.11.527

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4 commenti:

  1. Claudia Ricciardi3 maggio 2009 15:28

    Ciao Marco,
    sono perfettamente d'accordo con te su quanto scritto! A tal proposito ti segnalo che il padre di una mia amica e' finito nelle mai di uno di questi "pseudo" trainer per il recupero post infarto prescritto dal suo cardiologo, ovviamente privo delle qualifiche da te elencate. Ti dico solo che questo trainer e' stato denunciato dal padre della mia amica. Quindi anche io come te dico ATTENZIONE agli IMBROGLIONI !!

    Un saluto

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  2. Giorgio Palmieri4 maggio 2009 15:45

    salve,
    anche io purtroppo ho trovato difficolta' nel riconoscere, se non a mie spese ( e non solo economiche) un serio professionista.
    purtroppo c'e' ancora molta ignoranz ain materia e non solo da parte degli operatori del settore, ma anche da parte di chi , come me, si vuole affidare ad un trainer qualificato.
    il suo articolo di certo fornisce dati importanti e necessari per potere individuare professionisti validi.
    grazie

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  3. Enzo Postiglione26 settembre 2009 23:25

    Salve Marco,
    ho letto con molto interesse il suo post e devo dire che è scandaloso purtroppo, che oggi questa figura, così importante per la prevenzione della salute e/o comunque per aiutare chi magari qualche problema lieve di salute lo ha già, non è regolamentanta da nessuna legge. Nel suo post non ha menzionato però quanta responsabilità hanno le palestre che fanno lavorare questi pseudo-trainer all'interno delle loro strutture. Cosa mi dice al riguardo?
    Grazie e continui così...

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  4. Salve Enzo, grazie per il suo intervento.
    Sono d'accordo con lei che la situazione è scandalosa, in Italia purtroppo è così!!! Sono i cittadini e gli utenti che, fortunatamente, attraverso una sempre maggiore informazione, possono fare una bella cernita sui professionisti del settore. Valutando caso per caso chi è all'altezza e chi non di vendersi come personal trainer.
    Per quanto riguarda la sua domanda sulla responsabilità delle strutture, beh posso dirle che anche qui dipende dal buon senso del gestore. In linea teorica, se qualcuno si fa male è responsabile sia il personal trainer che la struttura dove opera. Tenga presente che un professionista ha quasi sempre un'assicurazione in caso di incidente. Ma il discorso è un altro da farsi, molti imprenditori si affidano a pseudo-trainer perchè li pagano poco. Mi piacerebbe vedere in tutte le palestre, invece, i curriculum delle persone che ci lavorano...ma ci faremmo delle risate. Molti non dovrebbero stare dove sono.

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